A Tel Aviv Halloween può diventare una piccola avventura urbana: un laboratorio per decorare zucche, il teatro delle ombre, una «grotta degli orrori», un film horror e infine una festa. Una guida agli eventi del 2024 proponeva attività per bambini e adulti. Chi voleva seguirle tutte aveva bisogno soprattutto di scarpe comode — e forse di un taxi. I vampiri potevano restare a casa.
Ma questa è l’immagine di una città e di un programma di Halloween, non il ritratto di un intero Paese. A Tel Aviv Halloween compare nei calendari di locali, cinema e centri culturali. Questo non lo rende una festa nazionale israeliana e non significa che sia collegato alla commemorazione dei defunti.

In Israele i costumi hanno anche un’altra data
Se in Israele incontri bambini vestiti da principesse o adulti con costumi elaborati, non è detto che sia la fine di ottobre. In primavera si celebra Purim, la festa ebraica legata alla storia della regina Ester. Bambini e adulti si mascherano e in molte città si organizzano sfilate. La Biblioteca nazionale d’Israele descrive Purim come una festa gioiosa, in cui travestimenti e cortei hanno un posto importante.
L’armadio dei costumi, quindi, non si chiude per sempre a novembre: riposa soltanto fino alla primavera. Purim ha una propria storia, una propria data e un proprio significato; non è la versione israeliana di Halloween e non è una giornata dedicata ai morti.

Il minuto in cui si ferma persino il traffico
Un’altra sera, un altro suono. Alla vigilia del Giorno israeliano della memoria dei soldati caduti e delle vittime del terrorismo, in ebraico Yom HaZikaron, alle 20 risuona una sirena della durata di un minuto.
Gli automobilisti si fermano, scendono dalle auto e restano immobili. Si interrompono il lavoro, le conversazioni e le cene. Per un momento il rumore della vita quotidiana si trasforma in un silenzio condiviso. Il giorno seguente, alle 11, suona un’altra sirena, questa volta per due minuti. In tutto il Paese si tengono cerimonie commemorative, anche nei cimiteri e nelle scuole.
Yom HaZikaron ricorda i caduti nelle guerre d’Israele e le vittime civili degli attentati terroristici. La data segue il calendario ebraico e precede immediatamente il Giorno dell’indipendenza. La sera, al Monte Herzl di Gerusalemme, termina la cerimonia statale della memoria e iniziano i festeggiamenti per la fondazione dello Stato. Il calendario compie un taglio netto: prima il silenzio, poi una festa nazionale.
Si tratta di una commemorazione pubblica e organizzata dallo Stato per gruppi specifici di persone, non di un giorno dedicato a tutti i defunti. Israele celebra anche una distinta Giornata della memoria della Shoah. Nel 2024 il governo ha deciso di istituire un’ulteriore commemorazione annuale per l’attacco del 7 ottobre e la guerra successiva. È una memoria ancora viva e dolorosa, che non appartiene alle decorazioni di Halloween.

Una famiglia, una candela, una data personale
Ora cambiamo prospettiva: dalla sirena ascoltata da un intero Paese al ricordo familiare di una sola persona.
Yahrzeit è l’anniversario della morte di una persona secondo il calendario ebraico. Non coincide necessariamente con il calendario civile e, inoltre, il giorno ebraico comincia al tramonto. L’anniversario può perciò iniziare già la sera precedente alla data che ci aspetteremmo usando il calendario comune.
Un’usanza diffusa consiste nell’accendere una candela commemorativa che brucia per circa 24 ore. Alcuni familiari partecipano alle preghiere in sinagoga e recitano il Kaddish, una preghiera di lode a Dio pronunciata in memoria della persona scomparsa. Altri visitano la tomba oppure dedicano tempo a una buona azione o allo studio. Le pratiche cambiano da famiglia a famiglia e da comunità a comunità: non esiste una lista obbligatoria da spuntare.
Yahrzeit non è una festa nazionale israeliana. È una tradizione familiare ebraica diffusa anche nelle comunità fuori da Israele. Poiché il Paese è vario dal punto di vista religioso e culturale, questa usanza non descrive il modo in cui tutti i suoi abitanti ricordano i morti.

Anche il lutto ha le sue vecchie barzellette
Il Museo ebraico di Praga conserva online una barzelletta pubblicata già nel 1935. Alcuni uomini discutono su chi abbia la precedenza al leggio della preghiera: uno ricorda l’anniversario di una morte, un altro la fine del primo mese di lutto e un terzo ha perso il padre da poco. Arriva infine un quarto uomo e dichiara: «Sono io stesso un cadavere: devo pregare io!».
È umorismo nero, ma non una presa in giro dei defunti. Il bersaglio sono i vivi e i loro continui litigi su chi debba passare per primo. Anche una tradizione solenne conosce momenti molto umani — e talvolta qualcuno che cerca di saltare la fila.

Tre calendari che non si fondono
In Israele convivono così l’intrattenimento di Halloween nelle città, l’anniversario familiare di una morte secondo il calendario ebraico e il giorno statale dedicato ai soldati caduti e alle vittime del terrorismo. A prima vista tutti toccano la morte o il ricordo, ma ciascuno risponde a una domanda diversa.
Halloween offre una serata di costumi, film e divertimento. Yahrzeit riporta ogni anno una famiglia al ricordo di una persona precisa. Yom HaZikaron crea un silenzio condiviso per coloro che vengono ricordati dallo Stato israeliano. E Purim? In primavera riapre l’armadio dei costumi, ma racconta una storia completamente diversa.
Accostandoli, non otteniamo un unico «festival israeliano dei morti». Vediamo piuttosto una mappa: una festa cittadina, una candela familiare e una sirena che per un momento arresta le strade.
Domande frequenti
Che cos’è Yom HaZikaron?
È la giornata israeliana della memoria dei soldati caduti e delle vittime del terrorismo, distinta dalle ricorrenze familiari.
Che cosa significa yahrzeit?
È l’anniversario della morte di una persona secondo il calendario ebraico, spesso ricordato con una candela e preghiere.
Perché in Israele suonano le sirene nel giorno della memoria?
Invitano la popolazione a fermarsi e osservare un silenzio collettivo: un minuto la sera e due minuti il giorno seguente.
Purim è la stessa cosa di Halloween?
No. Purim è una festa ebraica legata alla storia di Ester; Halloween ha un’altra origine e in Israele compare soprattutto come intrattenimento urbano.
Halloween è una festa nazionale in Israele?
No. Si organizzano eventi e feste, ma non è una ricorrenza nazionale ufficiale.
In Israele esiste una ricorrenza uguale alla Commemorazione dei defunti del 2 novembre?
Non esiste un equivalente diretto: yahrzeit riguarda una persona e Yom HaZikaron specifiche vittime ricordate a livello nazionale.
Qual è la differenza tra yahrzeit, Yom HaZikaron e il 2 novembre italiano?
Yahrzeit è un anniversario familiare, Yom HaZikaron una memoria pubblica nazionale, mentre il 2 novembre è una ricorrenza cristiana e culturale dedicata ai defunti.
🧵 Da dove partono i fili
- Secret Tel Aviv: gli eventi di Halloween del 2024
- Biblioteca nazionale d’Israele: Yom HaZikaron e Purim
- Forze di difesa israeliane: come si commemora Yom HaZikaron; lo stesso approfondimento in spagnolo
- Chabad.org: che cos’è lo yahrzeit e come si commemora; spiegazione in spagnolo
- Museo ebraico di Praga: «Yahrzeit non è una stagione»
- Decisione del governo israeliano sulla commemorazione annuale del 7 ottobre e della guerra successiva
- RTVE: trasmissione in spagnolo su Yom HaZikaron
📚 Per approfondire
Per approfondire, comincia dalla Biblioteca nazionale d’Israele, che spiega la giornata nazionale della memoria. Per le usanze familiari legate agli anniversari di morte, consulta Chabad.org. Nel confronto con la commemorazione dei defunti del 2 novembre in Italia, distingui tra lutto di Stato, pratica religiosa e memoria personale.
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